As câmaras da memória

Diario di un(o che continua a confermarsi un) antieroe
Vortici di pensieri disordinati: un italiano che ha anche vissuto a Lisbona, ma non per fare l'er*smus
"La vita per te é solo un pretesto per scrivere a ruota libera" (simon tanner aka humpty dumpty)
"Io lavoro, eri tu quello che faceva cazzate!" (Franca)

venerdì, luglio 15, 2005

Lillospierre


Ho visto il primo derby col Cosenza
nel 1994
Il calcio italiano era come l'universo: in espansione
Il vicino di posto, sballatissimo, mi chiese di Davide Dionigi
Gli risposi che l'arbitro aveva ragione
e che simulazione o no
il rigore era stata una cosa giusta.
Il vicino di posto non ritenne di fare altre domande.

Ma abbiamo anche altri ricordi di quella grande casacca amaranto Iacopino
-Il portiere da trecentomila papere Belardi
-Rubens Pasino alla Juventus
-Le vittorie cadette di Nevio Scala
in nome del reazionarismo catenacciaro
-Gustavo Reggi che trafigge Toldo
-Ciccio Graziani coi capelli
-Il nemico Ciccio Marino, passato dalla Reggina direttamente al Messina alla faccia del Commando Ultrà
-Lo sponsor del caffè usuraio porco e lo spareggio con la Cremonese senza ritorno
-Massimo Marazzina che non capivamo perchè
quando giocava da noi era una pippa
e col Chievo stava in nazionale
-Jorge Vargas a Tropea conciato come un travestito brasiliano
-Colomba
-Il primo bengala
-Aloisi, un legnoso difensore centrale alle altre squadre noto come il bradipo che Guerini adattava sulla fascia con nostro sommo sbigottimento
-Pinciarelli come Maradona contro la Fidelis Andria
-Gli ospiti della Cavese, qualcuno sa perché
-Una scritta degli ultras della Peloro dopo la sconfitta in casa nello spareggio col Verona in serie A
Diceva: "grazie Cossato, uno di noi"
-e poi i nostri meravigliosi idoli della curva
Davide Possanzini
Paolo Ziliani
Mauro Briano
Simone Giacchetta
Massimo Mariotto
David Di Michele
Sandro Merlo tra i pali
e il grande centravanti della promozione, non più in attività, al quale ci si rivolgeva dicendo 'Articu, si cchiu bruttu da Multipla'!

E infine il capitano cariatese che al fantacalcio valeva un credito
e per Lillo Foti
quindici miliardi di vecchie lire.