As câmaras da memória

Diario di un(o che continua a confermarsi un) antieroe
Vortici di pensieri disordinati: un italiano che ha anche vissuto a Lisbona, ma non per fare l'er*smus
"La vita per te é solo un pretesto per scrivere a ruota libera" (simon tanner aka humpty dumpty)
"Io lavoro, eri tu quello che faceva cazzate!" (Franca)

mercoledì, ottobre 10, 2007

Dedicato ai miei coetanei


...e niente, si stava lá a guardare la televisione e mi fa, -chissà come ci si è arrivati, orcoddio-, "io del '92 non mi ricordo niente".

Il 92.
Il primo ricordo nitido che ha chi scrive è Chernobyl, 4 anni, festa di Peppe D.R.
Collegato, ovviamente, a un qualcosa di memorabile, come la caduta del Muro, e chi si ricordava se fosse stato il 24 o il 31 di dicembre, so che si era a tavola, insomma, che era na festa comandata e che il castello dei Playmobil che mi aveva portato Babbo Natale era già rotto.
O lo scudetto del Napoli, o va beh, parlo del 90, i mondiali, cazzo, la raccolta dell'espresso con i manifesti dei mondiali, i Queen, il ping pong, il panno del subbuteo quasi già rovinato, le miniature dei calciatori macrocefali regalate dalla IP, Totó Schillaci Stefano Tacconi -maglia grigia e pizzo- Gigi de Agostini Giuseppe Giannini Paolo Maldini Franco baresi MARCO VAN BASTEN e pure Vialli nelle qualificazioni, Casiraghi prendere un palo con l'URSS nell'88 pareggiando 0-0 a casa di L., BRIAN LAUDRUP nel '92, la DANIMARCA del '92 che non ci doveva stare, con i calciatori richiamati dalle ferie vincere l'europeo, e poi ancora il '90 e la guerra in Iraq, ricordo il logotipo della Rai IRAQ stampatello grasetto in rosso con la piantina geografica dell'Iraq nera a sormontare la R, D. che urlava a scuola Bush Bush Bush, quello di prima, mentre Saddam era sempre quel simpatico pazzo del wrestling, e Undertacker, e mi ricordo di sparare i nomi dei cestisti a cazzo con Gigio sulla costa del Miami passandoci la palla; e l'Est era veramente altro, lo percepivamo dai cartoni animati filocapitalisti, dai telegiornali, dalle feste dell'avanti, dalle parole dei nostri padri, delle parole che scrivevamo in basic su commodore che ci mettevano un'ora a caricare quell'azzurro orribile del giochino degli elefanti, e il supernintendo che era fantascienza, e star treck, e i segreti di twin picks, e le prime puntate di Beverly Hills, i Take That e il polacco che passava con lo stemmino della mercedes incollato sul giubbotto nero che ascoltava bowie e gli spandau, ovvio, i Duran Duran erano già passati, e galaxy (e ancora prima il Drive Inn, happy days e mcgiver e superkit e supervicky e hazzrad e ggeyarr) e i primi Nirvana, e Red Ronnie e tutto quel baccano che non sapeva del secco di una sigaretta o dell'amaro in gola dell'alcol di tutto quello che è stato dopo.

Lui del '92 non si ricordava.
E lui, del '92, non saprà mai niente.

VIVO IN UN'EPOCA PSICO-TEMPORALE IN CUI CICCIO MACRÌ È VIVENTE E REGNANTE scrive:
domani è già 2007 ma questa notte guarderó daltanius in televisione
Giorgio"Gigio"(Pinguo Rules) scrive:
e si lavora per 3 lire anzi sette
VIVO IN UN'EPOCA PSICO-TEMPORALE IN CUI CICCIO MACRÌ È VIVENTE E REGNANTE scrive:
e le immagini esclusive della ddr

12 Comments:

  • At 11 ottobre, 2007 01:07, Blogger Giovanni Prestige said…

    Ti consiglio un sito: http://www.dimenticatoio.it/

    Ciao,
    -Giovanni 'Prestige' (classe 1982)

     
  • At 11 ottobre, 2007 19:58, Blogger Il_Marchese said…

    Non so come tu sia arrivato qui, ma mi hai fornito un ottimo link.
    Gli exogini, le gomme nei tegolini.

     
  • At 11 ottobre, 2007 20:29, Blogger pappagheno said…

    classe 1985.

    i miei primi ricordi sono papà che mi spiegava perché tanta gente esultava per un muro che cadeva, e poi una scommessa persa su quella famosa Danimarca dei miracoli (anche se Enrico Brizzi l'ha descritta molto meglio di me), e infine la semifinale con la Bulgaria, nel 94.
    Ah, anche il primo bacio all'asilo. Quello conta?

    [ciao Prestige. anche tu preso dalla saudade?]

     
  • At 11 ottobre, 2007 20:46, Blogger Il_Marchese said…

    Il primo bacio all'asilo l'ho dato a MGR, poi scomparsa per sempre. Credo valga.

    Dei mondiali 94 mi ricordo perfettamente azioni di gioco, risultati, oleg salenko, marcatori e anche le bestemmie a sant'Antonio contro la Nigeria.

     
  • At 11 ottobre, 2007 22:18, Anonymous Anonimo said…

    del '92 (a parte che nevermind io l'ho scoperto dopo) io ricordo solo due esplosioni che, a posteriori, sono state ciò che mi ha convinto che i sogni siano pericolosi.

    per fortuna, a parti invertite, nel giro di pochi anni avremmo provato a spiegarlo ai gianniparrello di turno:)
    e ce ne sono tantissimi.

    ... and still fighting

     
  • At 12 ottobre, 2007 00:47, Blogger Giovanni Prestige said…

    @pappagheno festeggiante: quello sempre!

    @jp: prego. :)

    Comunque ti ho trovato, a suo tempo, semplicemente cercando "Lisbona" su Google Blog Search.

    Devi nasconder*i m*gli0 c*m1nc14ndo a f*ltr4re un po' tu77e le p*r01e, non s0lo er*smus e R*diohead.

    Oppure posta immagini gif raffiguranti ciò che vuoi scrivere invece di puro testo.

    In parole povere: se tu pubblichi un blog, per definizione sei _pubblico_. :) Non ci sono asterischi che tengano. Scusa l'excursus informatico.

     
  • At 12 ottobre, 2007 01:34, Blogger Il_Marchese said…

    Antonio: a parte i Nirvana, chi sarebbero stati le puttane del 92?

    Giovanni: ma vedi che io occulto solo er*smus e B*nfica perché non sono (mai stato) né l'uno né l'altro, e poi io ho una visione delle cose un po' diversa, la città è la mia città, non è una vacanza di 9 mesi.
    Non prenderla a male, ho letto che sei stato erasmus pure tu, e lungi da me fare generalizzazioni, sai benissimo che ci sono molti che vengono a Lisbona e non si muovono da Adamastor per tutto il loro corso e che giudicano dall'alto e che della città prendono (e alla città dánno) solo il peggio, senza fermarsi nemmeno un attimo a pensare cosa voglia dire vivere in Portogallo, a Lisbona, una città cruciale per la cultura e la civiltà dell'Europa e dell'America Latina insieme, e che non conosceranno mai nemmeno un portoghese, popolo latino atipico e dai caratteri fortissimi, e che giudicheranno l'Alfama il vero Portogallo senza mai aver visto la Serra da Estrella o il tramonto dietro le montagne di Castelo Branco, su villaggi di 50 abitanti.
    Voi due ne avete colto molto, e mi congratulo, ma di altri ne faccio volentieri a meno (della maggior parte?).
    Infine, le altre parole censurate lo sono censurate, anche live, non le dico.

    Peace, love and Super Bock
    (questo è uno slogan, altro che quell'orribile pagliacciata di bockini...

     
  • At 12 ottobre, 2007 01:35, Blogger Il_Marchese said…

    lo sono perché*

     
  • At 12 ottobre, 2007 02:20, Blogger Giovanni Prestige said…

    Grazie della risposta elaborata. Ora scrivo un altro pippone, se posso continuare queste incursioni nel tuo blog!

    Sono lieto che tu stia bene a Lisbona, che la senta come "tua città", che ti sia integrato bene con i lusofoni e abbia visto anche le aldeiazinhas più piccole. È una ficata e allo stesso tempo è anche qualcosa di profondo, dico davvero. :)

    Io l'anno scorso di mesi di "vacanza" ne ho fatti 11, con 6 esami (faccio ingegneria). Forse nel 2008 torno a fare la tesi. Comunque ho capito cosa intendevi con "vacanza": non i zero esami, ma il fatto che uno in erasmus tipicamente non debba lavorare perché c'ha il piccolo mensile della UE e anche i soldi del papi. Queste condizioni sono terreno fertile per un cervello mononeurone, ok.

    Discorso legittimo il tuo, ma che vale per gli *studenti* non autosufficienti in generale, mica solo per gli erasmus, che ne sono solo un sottoinsieme. L'erasmus è una cosa che si fa durante lo *studio* (almeno in teoria).

    Voglio dire: se uno è coglione lo è e basta indipendentemente dalla categoria. Lo stesso se uno è compatibile con te.

    Magari avere un preconcetto contro gli erasmus italiani accampati al Mezcal ti aiuta, perché è vero al 90%, ma... tu precludi a priori di conoscere quelli tra loro che invece potrebbero essere persone interessanti, non credi?

    Oh, anche io c'ho i miei pregiudizi, beninteso.

    Cambiando argomento, visto che l'argomento erasmus in effetti non è molto stimolante: musica classica? Ne ascolti ogni tanto? Sarebbe divertente leggere una tua recensione carica di epiteti a favore (o contro) di pianisti o compositori.

     
  • At 12 ottobre, 2007 20:45, Anonymous Anonimo said…

    dopo aver letto delle statue dei giocatori macrocefali della ip non potevo trattenermi... u're gonna love it!

    http://video.google.it/videoplay?docid=-3618928168509233772&q=guzzanti+baggio&total=2&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=0

     
  • At 15 ottobre, 2007 22:42, Anonymous Anonimo said…

    le esplosioni alle quali mi riferivo io non erano metaforico/musicali ma reali. mi riferisco a capaci e via d'amelio, esplosioni che ho sempre considerato come la fine della mia infanzia.

    domanda: perch� i mike bongiorno devono sempre sopravvivere ai john cage? mah...

     
  • At 16 ottobre, 2007 20:07, Blogger Il_Marchese said…

    Eh ma il discorso si allarga, caro Giovanni: l'erasmus difficilmente ha la mia età, i miei gusti, le mie abitudini (sopratutto e purtroppo, io esco solo al venerdì e sabato, in sostanza); ha piu' possibilità di girare e uscire e conoscere gente nuova. Fa giri completamente diversi dai miei.
    E poi non mi precludo niente, anzi: vivo con 2(+1) erasmus in questo momento, e non hanno nemmeno lontanamente i miei stessi interessi, ma si parla in maniera semiseria del piu' e del meno senza problemi.
    E poi al Mezcal ci capito (raramente) anch'io, è che, sai, per un erasmus tutto è bello, ogni persona ha una qualità da scoprire, ognuno ha qualcosa da dire una parola da scambiare senza distinzione di razza, sesso, religione età etc.
    Io, ovviamente, faccio un po' di selezione: qui ci devo vivere, devo farmi amici, devo stare con persone che hanno prospettive diverse.
    Ma tanto se tornate ci si ritrova; e continua a farti i pipponi tranquillamente senza problemi sul mio blog.

    Giudicami un ignorante, un grezzo, un barbaro, un viscido, un animale ma la musica classica mi stanca se in dosi massicce: ho avuro in loop per alcuni mesi, qualche anno fa, le 4 stagioni di vivaldi, poi un disco di un russo semisconosciuto del quale non mi ricordo il nome...
    Caschi male...

    Preferisco appunto Johnny Cage, e i di lui dischi venduti al Bairro.
    Anto, durante le stragi stavo alla Tonnara sicuro; già ci conoscevamo.
    E Vincenzo Montella sfondava le porte.

     

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