As câmaras da memória

Diario di un(o che continua a confermarsi un) antieroe
Vortici di pensieri disordinati: un italiano che ha anche vissuto a Lisbona, ma non per fare l'er*smus
"La vita per te é solo un pretesto per scrivere a ruota libera" (simon tanner aka humpty dumpty)
"Io lavoro, eri tu quello che faceva cazzate!" (Franca)

domenica, ottobre 28, 2007

Chegando Novembro

Vivendo lontano da Camões da un po' di tempo, lo stupore di fronte ai colori e sapori delle mie origini lisboetas, nemmeno troppo remote, diviene forte, sopratutto se al sabato pomeriggio esci armado em indiekid e iperricettivo



Un po' quello che vedevo quasi ogni sera al tramonto dalla mia stanza sulla linea del 28, od anche da quel famoso Adamastor violato da chi sappiamo

dove ancora i baristi (e nessun altro, a seguito del cambio generazionalerasmus) si ricordano di me.

E così, un venerdì concluso, di nuovo, come ai bei tempi, all'Incognito, con il deejay che chiude con Isolation e con una b-side di Pornography, Tempation, che veramente la cantavo solo io, e la mia cartoonist preferita a fare gli occhi dolci a un'altra, a ricordarmi quanto sia bella e mia questa città, quando la vivo nei posti che piu' mi appartengono.

Sopratutto adesso che l'autunno è finalmente iniziato anche a livello climatico, e tra qualche giorno inizierà la meravigliosa maratona concertistica -alla quale ho da pochissimo aggiunto anche gli Editors giorno 17- novembrina (a proposito di Novembre, esce il 5 il nuovo album dei nostri amici goth romani) e Jason Anderson ha deciso di mettere on line sul myspace una sua nuova canzone al giorno , e che ho scoperto che i California Snow Story hanno tirato fuori un album molto carino, Close to the Ocean, per la piccola ed interessantissima etichetta Letterbox Records e che gli ex Arab Strap non riescono proprio a star fermi, e se la casa discografica lo presenta così:

The much talked about, controversial solo album from (post-Arab Strap) Aidan Moffat will be out at the start of next year and, while we like to think that we don't trade in hyperbole, we can categorically state that this is the most provocative album Chemikal Underground (and quite possibly anyone else) has ever released. Aidan has never been a stranger to controversial subject matter but on this project the envelope has not been so much pushed as incinerated - the blurb on the promo CD reads as follows...

ci sarà da divertirsi.